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qui potete trovare vari link e informazioni circa le segnalazioni dei link riguardanti materiale pedo-pornografico e segnalazioni di casi riguardanti altri casi di pedofilia
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Scusi mi da una caramella?
Credo personalmente che questo articolo serva a far chiarezza in buon modo sui bambini e su chi sono e come si comportano, è anche un modo per capire quei pedofili che dicono "ma mi ha provocato!" e questo fin quando è possibile, in effetti Busi non è il primo e non è l'unico e certamente nemmeno è il più qualificato a dire una cosa del genere, lui parla della sua esperienza personale, che è già gran cosa, ne parla da intellettuale, da persona che ha vissuto, che ha una cultura ed è pronto a condividerla. Del resto non è cosa completamente nuova quello che dice, noi l'abbiamo sempre ignorata perchè si da poca voce ad un'opinione così "sovversiva" nei confronti della pedofilia, però....credo valga la pena di dare lettura a questo interessantissimo articolo così da potersi educare ancora meglio a tanti aspetti della psicologia infantile.
Scusi, mi dà una caramella?*
di Aldo Busi
Centrato sulle
ultime paranoiche iniziative contro la ragionevolezza, questo inedito -
inedito specialmente perché dappertutto rifiutato - è il miglior
antidoto alle gravi sciocchezze che ci frastornano.
Con lo
scoppio della Conferenza di Stoccolma sullo sfruttamento dei minori a
fini sessuali nel mondo, va di moda il blob sulla pedofilia di massa
come massa indiscriminata di atteggiamenti sempre e comunque turpi da
parte dell'adulto che s'interessa sessualmente ai bambini e alle
bambine anche quando, disinteressandosene, se ne interessa sensualmente
(il concetto è chiarito più avanti).
Il criminale che, per
telefono, chiede al trafficante di carnina umana se alla dodicenne in
catalogo è consentito infilare aghi nei capezzoli, non viene più
definito tale, bensì pedofilo, per far sì che tra i due reati il
maggiore passi per quello minore e viceversa. Per lo stesso motivo, di
recente, è stato illustrato dai media con gli stessi criteri l'omicidio
a Catania di un venditore ambulante di tessuti per mano di un
quindicenne col quale «intratteneva un turpe rapporto»: mentre la
vittima viene esposta al ludibrio con nome e foto, dell'assassino,
pentito per il "turpe rapporto" lavato col sangue, a parte l'età e che
è di buona famiglia, non si sa niente. Infine, si ha il sospetto che ci
si prepari a farne un eroe.
Su tutti i giornali, l'ultimo Tabù
del cattolicesimo - la dirompente, non ancora del tutto governabile,
criminale sessualità del bambino esposto col suo culetto a quella
maniacalmente veicolata dell'adulto malato - è finemente cesellato con
l'acuminatezza dell'ipocrisia cattolica, tipica virtù mondana di chi ha
molto da nascondere, specialmente quando il bersaglio ultimo da colpire
non è la pedofilia ma, diciamolo, l'omosessualità maschile.
Vediamo
se da questa rappresentazione apocalittica del
bimbo-agnello-sacrificale-del-lupo, in cui veri problemi si mescolano
con altri strenuamente falsi e falsificati, di mercificazione delle
idee, si può togliere qualche truciolo di troppo che fa meno fiamma di
un fiammifero già usato. Ma, data questa società di code di paglia e di
ipocriti malpensanti e di politici complessati che, come Sgarbi e
Storace, danno del frocio in Parlamento o in televisione a chi non la
pensa come loro, che pensano inevitabilmente col culo come tutti coloro
che ricorrono a quell'epiteto per ovviare alla mancanza di argomenti
quando hanno toccato il fondo della loro impotenza intellettuale e
pochezza politica, voglio subito mettere le mani avanti: io voglio
esplicitare un pensiero pedagogico, non sto legittimando un
comportamento o un'inclinazione che riguardi qualcuno che mi sia caro
colpito da mandato di arresto per abuso di minore.
Il pedofilo,
come il cocainomane medio-borghese, non ha alcun bisogno di essere
legittimato: egli agisce nell'ombra e l'ambiente, in cui avviene la
tresca col bambino o il pusher, è tanto più eccitante quanto più è
pericoloso e omertoso. Infatti cosa dice il pedofilo per prima cosa al
bambino dopo l'atto sessuale? «Non dire niente a nessuno, non lo deve
sapere nessuno, guai!»
Io, poi, anche se sul mio diploma preso
all'Istituto Tecnico Femminile di Lucca ho scritto «Puericultrice», ero
un famoso gerontofilo già a cinque anni e sono fuori discussione, e
nessuno mi ci tirerà dentro per i capelli o gli stacco lo scalpo a
morsi. Così si sta facendo dunque tutt'uno della pedofilia verso le
bambine e di quella verso i bambini, si confondono i quattro anni con i
dodici, la Thailandia con il Belgio e la Svezia con la comune famiglia
dei vicini così perbenino e così incestuosi.
Io li ho visti i
bordelli di infanti a Bankok, ho visto che razza di clientela vantano:
potenzialmente siete tutti voi ammogliati, discreti, di medio reddito
in doppiopetto e cravatta che adesso vi scandalizzate tanto e poi
correte a fare il pacchetto del viaggettino con similvergine thaj o
polacca decenne!
Ed ecco che si mischia la pedofilia di
induzione alla prostituzione e di sfruttamento porno-commerciale con
quella di disinteressata simpatia o apatia spinta che esclude la
penetrazione e ogni tecnicismo-da-farsi-varco; ecco che si sovrappone
la pedofilia violenta e metodica del maniaco con quella blanda e
passeggera del maestro elementare o del prete palponi ma morta lì.
Luce!
Perché anche l'Inferno ha le sue sfumature, i suoi incendi ma anche i
suoi fuochi fatui: altrimenti si rischia di rendere la pedofilia =
crimine un Paradiso irresistibile anche per chi certe inclinazioni non
ha mai sospettato di averle. Una pedofilia-da-stratagemma è dovuta
socialmente dall'adulto maschio al bambino maschio che ne faccia
richiesta proprio per non offenderlo respingendolo del tutto, con
conseguenze vendicatorie da parte dell'innocente spesso incalcolabili
per entrambe le parti: se penso a come ero sessualmente fuorilegge io
da bambino con gli adulti che, volenti o nolenti, ho piegato alle mie
morbosissime, naturali curiosità, ogni volta che viene a trovarmi un
bambino prima di aprirgli spalanco tutte le porte e le finestre su
tutti i lati della casa dentro cui faccio piombare almeno quaranta
occhi di vicini da diverse e altolocate angolazioni; e se io a partire
dai tre anni fossi stato denunciato da tutti i ventenni e trentenni e
quarantenni che ho sedotto o irretito o molestato fino a che non sono
diventato a mia volta abbastanza grande per diventare un oggetto di
desiderio altrui, faremmo il paio con tutti i quindicenni e le
quindicenni, e anche meno, che oggi dovrei querelare io perché, senza
alcuna speranza, tentano di sedurre me anche solo per il piacere di
incastrarmi in uno scandalo montato d'accordo coi genitori, ormai del
tutto moderni, quasi marci, certo stanchi.
Io più di una
volta ho provato l'imbarazzo di avere a che fare con una madre, ma
anche con un padre, che mi avrebbero affidato un loro figlio
adolescente un po' tonto per "tirarglielo su e poi quello che succede,
succeda purché succeda qualcosa". Non ci si deve meravigliare di
niente: di fronte a un uomo di successo, come i miserabili pensano che
io sia proiettando su di me ciò che sarebbero loro se fossero al mio
posto oggi, non solo calano le braghe i proletari, ma cadono i tabù dei
piccoli borghesi.
E bisogna stare attenti a rimettere ciascuno
al suo posto: saper stare marzialmente al proprio senza alcun cedimento
è la migliore delle strategie di attacco e sbaragliamento. Ma il
pericolo che siano gli stessi genitori i primi magnaccia dei loro
bimbetti e bimbette qui in Occidente come là in Oriente esiste ed è
sonante. E non solo per fame di pane, ma di Rolex e di Mercedes turbo.
Del
resto, è stato dimostrato anche recentemente con i fatti dei set porno
di Ballarì, quartiere di Palermo, e prima con fatti risaliti alla
fruizione del mercato massmediatico da ogni parte d'Italia.
Non
dobbiamo dimenticare che, in un paese la cui unica fonte di
approvvigionamento culturale e pedagogico e morale risale spesso a
Costanzo o a Castagna o a Fiorello o a Smaila o a Scotti o alla Venier
o a don Mazzi o a Fede o alla De Filippi e Amici vari, la sessualità
(anche all'interno della stessa coppia eterosessuale, già di per sé
abbastanza mostruosa anche senza infierire) è vista più che mai come
perversione, peccato, eccentricità da baraccone, carriera e doutdes, e
quindi con un suo potere d'acquisto d'altre cose e status che ne mina
per sempre la gratuità, cioè l'amore, vale a dire l'umanità, leggi il
piacere di vivere.
E allora, io dico, che se lo mettano
tutti in quel posto da soli o fra di loro, se ci riescono, 'sti
italiani di merda catodica che s'abbuffano di wuerstel e di sensi di
colpa davanti al televisore tre ore al giorno e poi si improfumano, si
mettono il braccialetto, la collanina, l'anellino al naso,
all'orecchio, all'ombelico, nella guancia, nel labbro, anche grande,
sul glande, al capezzolo e poi arrivano da te trafelati di consumismo e
puzzolenti di vittimismo e prendono a dolersi sulla propria solitudine
e la sordità del mondo, il bisogno di comprensione, di tenerezza, di un
amore grande, assoluto, ombelicale come un cordone e tu, il cattivo,
che ti ribelli al ruolo di balia coi soldi e gli chiedi subito, «Caro,
da quand'è che sei disoccupato perché nell'ultimo decennio niente si
confà alle tue belle manine levigate?» e li vedi che scappano tutti a
gambe levate.
Puttana Eva, che fighetti, tremendi fighetti
complessati i puttanieri di Adamo di questo fine secolo: se non ci
fossero le nigeriane e le slave e i barboncelli albanesi e marocchini
che fanno orario continuato fra cigli e incroci di strade, non
saprebbero proprio come vincere fra connazionali il giusto orrore di sé
che devono farsi una volta in mutande gratis.
Un'altra
amara considerazione è questa: ci sono paesi in cui le bambine e i
bambini o vengono sfruttati nella prostituzione o vengono ammazzati
(Brasile, Cina, India...). Allora, cos'è meglio per questi bambini, una
scopata o una coltellata? E non mi si venga a dire che entrambe le
soluzioni sono aberranti: la inventino i benpensanti congressisti e
chierici di generose teorie la terza via, quella che non c'è, così come
hanno inventato quella per bloccare la guerra nella ex Jugoslavia e
ogni altra.
E allora, che sarà mai se un ragazzino di cinque o
dieci o dodici anni fa una sega a uno più in là negli anni o se se la
fa fare? e lo stesso atto di sodomia (mio dio, che ridicolo parolone
biblico!) ha tremila modi per avvenire e tremilaeuno per essere mimato,
sia fra adulti, sia fra adolescenti e adulti, sia fra bambini e adulti,
sia fra bambini e bambini; esso di per sé, bigotteria a parte, nell'un
caso o nell'altro, non comporta alcun marchio indelebile nella carne (e
nella psiche) del maschio non soggetto a violenza smaccatamente, tanto
per cominciare, fisica.
Su quella psicologica, bisognerebbe fare
un libro a parte, a patto di iniziarlo con il plagio e la questione
Braibanti di infausta memoria democristiana.
Il falso
problema non è, dunque, la pedofilia, ma la paura dell'omosessualità,
mentre siamo già in un'epoca in cui toccherà a militanti omosessuali
illuminati legittimare l'eterosessualità per la conservazione di una
specie in via di estinzione.
Io sottolineo la sacralità del
corpo del bambino e la doppia sacralità del corpo della bambina che in
grembo porta una potenzialità in più, e una responsabilità e un
fardello o comunque un'opzione, rispetto al bambino, ma poi bisogna
fare i conti con costumi, costrizioni economiche, convenienze
patrimoniali, usanze barbare come l'infibulazione, nazioni povere ma
ricche di prostituzione infantile e nazioni ricche di soldi e di chiese
ma povere di etica sessuale e pertanto ricchissime di turisti del sesso.
Ma
per restare qui da noi, dove ne succedono già abbastanza e senza alcun
alibi di carestia alimentare e di millenarie ammonizioni cristiane, se
io avessi una bambina di nome Alice, diciamo di nove anni e poiché ogni
storia di pedofilia va vista in sé e senza mai generalizzare,
preferirei mille volte che la mia Alice vada a letto a fare la porca
con Lewis Carroll piuttosto che riceva una sola, fuggevole, infangante
carezza sulla nuca dalla foto di Andrea Riffeser con telefonino
all'orecchio (sta telefonando l'ordine di un ennesimo editoriale contro
gli omosessuali o contro gli zingari sui suoi due quotidiani, Il Resto
del Carlino e La Nazione) o dal cardinale Biffi, che su tutti i
giornali provinciali dell'Italia centrale ispira tutti gli articoli in
favore dell'odio sociale contro gli omosessuali, cioè contro il Nemico
per eccellenza, per distogliere l'attenzione dai nemici spiccioli, poco
appariscenti ma reali; se Romano Battaglia dice la parola "amore"
sentiamo un brivido correrci giù per la schiena per tanta volgarità, se
dico io la parola "merda" chiunque ne sente la vibrante poesia che
fluisce ai polmoni.
Conoscere significa saper distinguere prima
di operare qualsivoglia nesso - non ce lo insegna Spinoza o Leibniz, ma
un contadino qualsiasi dopo la mietitura del grano.
Io direi questo di veramente rispettoso nei confronti di tutti i bambini di entrambi i sessi:
a)
l'adulto responsabile non si deve lasciar intimorire dall'offerta
sessuale del bambino, poiché un bambino senza curiosità sessuali è un
bambino già subnormale,
b) se provocato sessualmente da un
bambino, l'adulto non lo traumatizza né con un rifiuto castrante né con
un'accondiscendenza euforica,
c) all'offerta sessuale del
bambino bisogna che l'adulto responsabile dia una risposta sensuale, e
non una risposta astratta a base di rimproveri, ammonizioni e di
sfiducia verso la propria sessualità e di orrore verso quella degli
altri, tutti potenziali mostri dietro l'angolo.
Se per fare
questo gli si prende in mano il pisello o le si accarezza la passerina
- gesti che io non ho mai fatto comunque con nessuno: sarà per questo
che tutti i bambini e le bambine della mia vita mi hanno girato le
spalle per sempre? - che sarà mai? Bisogna affrontare l'altra faccia
della Coazione da Baci Perugina dei bigotti senza scrupoli e capire che
spesso è il bambino a dire all'adulto, rimasto troppo a lungo
indifferente, «Scusi, mi dà una caramella?».
Così, quando si
stigmatizza una povera maestra elementare rea di "aver palpato" dei
bambini di pochi anni durante un bagnetto si arriva al massimo degrado
della sessuofobia, perché che diavolo si può fare, facendo un bagnetto
a un bambino, se non palparlo? é giocando nei suoi termini di
sessualità che si accende in lui la luce della sensibilità, la fiducia
nel mondo attraverso l'accettazione del proprio corpo festeggiato e
dunque accolto da un altro corpo.
Se facendo il bagno a un
bambino non gli tocchi il pisello che lui ti esibisce fieramente e lo
umilii seduta stante, «perché certe cose non si devono fare», il malato
sei tu adulto che stai facendo di lui un malato come te, non l'adulto
che glielo tocca e cerca di fare alla svelta a lavarlo e ad asciugarlo
e ci ride sopra come da che mondo è mondo.
E adesso, dopo questa campagna scriteriata contro la pedofilia confusa con la criminalità e l'aberrazione umana, che accadrà?
Accadrà
che anche il più blando dei pedofili, il nonnino del quartiere di
imperitura memoria, che prima attirava i bambini nel sottoscala con una
mela, gli dava una palpatina e poi li lasciava andare felici e
contenti, adesso, prima ancora di attirarli, penserà a come e a dove
nasconderne il cadavere.
Inoltre avremo davanti a noi
generazioni di adulti-robot, perché i bambini non palpati, non
accarezzati, non pastrugnati, non sbaciucchiati, non amati sensualmente
senza tanti brutti discorsi sulla normalità, sono adulti infelici,
criminali, tutti potenziali stupratori, squartatori, sadici depressi
con una sola cosa in testa: vendicarsi.
Io, che in questo senso
ho amato decine di bambini e di bambine cominciando da quelle e da
quelli dei miei fratelli e sorella, adesso che mi avvicino ai
cinquanta, contrariamente al mio stesso sentire, devo farmi forza e
respingere in blocco i bambini, ferendoli in maniera irreparabile, io,
che non ho mai avuto paura e li ho aiutati a crescere assecondandoli e
provocandoli con giudizio.
Io adesso devo inventarmi la coda di
paglia che non ho, perché devo essere falciato nella messe sessuofobica
predisposta quindici anni fa da questo papa e da questi spe******ti
dell'infanzia squallidi e irresponsabili come forse mai prima nella
storia della Chiesa e della civiltà occidentale.
Del resto, a
che scopo discutere tanto di pedofilia e di sessualità dei bambini e di
sessualità in generale in una società che non ammette il sesso neppure
fra adolescenti consenzienti? in una società di adulti malati e
schizofrenici che sui bambini di oggi si vendicano in ogni modo perché
sono stati vittime a loro volta di quella blasfemia etica di origine
cattolica secondo la quale pagare le tasse è "da fessi" e frodare,
ammazzare, tradire, prostituire, sfruttare, stuprare è "da furbi" e
comunque "umano", mentre fare all'amore (l'amore, capite?) è ancora
"fare le cose sporche"?
* da Babilonia, settembre 1996. Ripubblicato per gentile concessione della rivista.
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Posted: 10:50, 26 March 2008 |
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Cercasi collaboratori!
Salve, sono sempre Francesco, alias DottorScannabelve, sto cercando dei collaboratori per poter postare sempre materiale nuovo sull'argomento di cui parla questo blog, se volete farvi avanti, non avete che da scrivere all'indirizzo francesco.vulpiani@hotmail.it. Io purtroppo causa lavoro e quant'altro, non ho proprio più il tempo per amministrare "come si deve" un blog che comunque raccoglie un buon bacino di utenti e abbisogna appunto di gente piena di buona volontà che ci scriva dentro e dia informazioni agli utenti. Causa mancanza di tempo, come vi dicevo e disservizi, ho dovuto chiudere il form personalizzato del blog per le denunce online, anche perchè ho scoperto che "andare a caccia di siti pedopornografici è illegale" e perseguibile ovviamente per legge. Quindi, chiunque di voi voglia diventare un cacciatore, desista fortemente dall'idea, anche se romantica, anche se sembra giusta, per la legge italiana è errato. Questo è da ricercare anche nel fatto che un qualsiasi pedofilo trovato in possesso di accessi a siti del genere può dire di esserci entrato perchè voleva accertarsi di non stare a denunciare il sito sbagliato, e torto effettivamente non hanno. Ma questo non toglie che le denunce si possono effettuare comunque dal Forum (di cui trovate il link nel menù a sinistra) che, sempre amministrato da me, contiene una nutritissima lista di link verso i maggiori lottatori contro la pedofilia, e, come molti non sanno esistono anche form per le denunce dei siti esteri! (si, perchè i link esteri denunciati in Italia "pare" non vengano realmente perseguiti) quindi, anche da questo lato credo che siamo "coperti". Con questo vi saluto e spero che aderiate in più persone possibile a cercare di rendere migliore questo blog, e anche il forum che è sempre nostro, quanto vostro. con amicizia
Francesco
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Posted: 08:09, 14 February 2008 |
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Le difficoltà del denunciare un link o intero sito contenente materiale pedo-pornografico
...Un conoscente di rete mi ha passato un sito pedofilo, e mi ha chiesto di fare la denuncia al posto suo dato che lavorando in un ufficio, sarebbero andati a fargli domande scomode sul posto di lavoro. un tempo esisteva un sito per fare le denunce telematiche, in cui bastava riempire i semplicissimi campi e dare l'invio, arrivava una conferma all'indirizzo email, confermavi e la denuncia era fatta! Quel sito è stato spostato/eliminato per lasciare spazio probabilmente al sito della Polizia di Stato (http://www.poliziadistato.it/pds/index.html) che è del tutto incompleto e difficile da usare per chi ha scarsissime conoscenze informatiche. tra l'altro, nei reati che si possono denunciare (ovviamente telematici) non compare la denuncia per i siti contenenti materiale pedofilo! una gravissima svista! vogliono forse trovarli solo loro i siti contenenti questo materiale? non contento, ho telefonato ai carabinieri, la prima volta ha squillato a vuoto tutto il tempo, finchè non è caduta la linea, ho richiamato e dopo molti, molti squilli mi ha risposto un cavaliere dell'arma affannatissimo...gli ho chiesto qual'era il sito della polizia postale per le denunce per siti contenenti materiale pedofilo e il tizio con una certa stizza mi ha detto di andare sul sito www.113.it, sito che a quanto pare NON ESISTE! ma non mi arrendo, chiamo il 113, sperando che la polizia sia più seria, e così si dimostra! soltanto dopo molti squilli risponde un poliziotto con voce da vero duro, come non fidarsi? gli chiedo le stesse informazioni e lui ligio al dovere mi da il numero di telefono della polizia postale di Caserta, loro sicuramente potevano aiutarmi...cosa non vera, dato che l'arma postale (un paio di forbici per aprire i pacchetti e un tagliacarte per lettere probabilmente)di caserta mi ha dato il numero di napoli. ecco i numeri Polizia postale caserta=0823527294 Napoli=0812433001 Chiamo a Napoli e mi dicono che non c'è niente da fare, non esiste un modulo telematico in grado di accogliere una denuncia online per i siti contenenti materiale pedofilo, oltretutto mi chiedono se il sito è un *.it!!!! (probabilmente se non era .it non avrebbero fatto una mazza, dato che usciva dalla loro giurisdizione, fortunatamente è .com, quindi c'è qualche possibilità che venga eliminato) mi hanno consigliato di fare comunque la denuncia telematica tramite uno dei qualunque form indicati. Facendo questo, ho inoltrato una denuncia per intrusione informatica! ho dovuto compilare un sacco di cose inutili, soltanto per dare un link! senza contare che devi registrarti sul sito, e la conferma della registrazione arriva soltanto dopo mezz'ora (ma questo è probabilmente colpa del server), dovevo selezionare poi la stazione di polizia in cui avrei dovuto ratificare la denuncia (balle, il poliziotto al telefono ha detto che potevo anche non farlo, avrebbero indagato comunque in base alla segnalazione) e ho scoperto che tutte le stazioni di polizia della campania non sono abilitate a ricevere denunce telematiche!!! l'unica regione disponibile che ho trovato è il PIEMONTE!!! Finalmente dopo tanta fatica sono riuscito a fare questa maledetta denuncia... Mi domando sempre di più in che razza di stato viviamo! Non è nemmeno possibile fare una denuncia online su siti che contengono materiale pedofilo!!! che razza di schifo... l'italia è una repubblica fondata sul lavoro...dei poveracci che mantengono sti quattro scansafatiche che non riescono nemmeno a pensare bene come devono fare il proprio lavoro. indignato Francesco 
| Link Per le Denunce/Segnalazioni & Informazioni | | Dopo tutto questo schifo nelle istuzioni chiediamo: - Il sito della polizia di stato deve aprire uno sportello telematico per poter denunciare la presenza di questi siti agevolmente per TUTTI. incappare in un sito pedo-pornografico può capitare a chiunque e questo "chiunque" spesso non è utente esperto del PC.
- non deve esserci solo un form per mandare i link, deve esserci anche un form per poter inserire indirizzi IP. Il P2P è pieno di questo materiale, e deve essere possibile e facile denunciare chiunque possegga questo materiale.
- Lo sportello telematico deve avere un'ottima visbilità in TUTTI i motori di ricerca. Cercare un sito in cui è possibile denunciare questi siti è come cercare un ago in un pagliaglio, e le uniche pagine trovate, non fanno parte della polizia postale ne della guardia di finanza, carabinieri e comune polizia e spesso sono siti che la polizia non conosce affatto evidentemente, dato che chiamare e chiedere come fare è un problema visto che nemmeno loro sanno cosa consigliarti.
Queste sono le cose che chiediamo, e non sembrano essere molte. Sono soltanto le basi per poter avere un servizio degno di una società moderna come la nostra.
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Posted: 08:15, 22 November 2006 |
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